La guerra interna ai clan della scu ha mietuto un’altra giovane vittima. Il rischio è che altri ragazzi vengano stritolati. Le lacrime diventino simbolicamente pietre contro la mafia
di Marilù Mastrogiovanni
Questo è il tempo delle lacrime. Poi ci sarà il tempo del riscatto. Ma il riscatto deve essere immediato e forte, sennò le ginocchia si piegheranno di nuovo, di fronte al dio mafia e al dio denaro. Al dio potere, arroganza e ignoranza.
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Si parla sempre di omertà … ma non è così … c’è chi vuole parlare ,ma non viene ascoltato . C’è chi va a denunciare presso il comando dei carabinieri ,guardia di finanza ,e non viene ascoltato ,nonostante ti abbia prove schiaccianti tu ricevi in risposta la prescrizione dei termini ,nonostante abbia subito un danno permanente .
Condivido l’articolo ,ma è troppo semplice affibbiare al cittadino comune la parola omertoso .
Nessuno ascolta …. e soprattutto il male maggiore a procuralo è chi si nasconde dalla parte buona “ finta buona “ .
Chi rappresenta le istituzioni .
La verità è che fino a quando non hai a che fare con le istruzioni ,ti illudi che le istituzioni siano delle cose astratte e dai per certo che funzionino ,ma quando per motivi vari hai anche fare con queste istituzioni ,ti rendi conto che sono fatte di persone !
E oggi le persone si vendono .
Oggi le persone non hanno senso del dovere del pudore del rispetto . Allargano solo il petto vantandosi di ricoprire un ruolo rispetto ad un altro ,ma sono pronte a scendere a compromessi di ogni tipo pur di arricchirsi a danno sempre di persone che danno un significato diverso alla parola @ ISTITUZIONI “ .
Bah..non credo che i carabinieri non vogliano ascoltare…hanno bisogno di prove e non di una semplice segnalazione a voce.contro questa gente va scagliata merda e pietre.non tacete.non fatevi ammutolire come bestie.